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L'idea

Sebbene l'idea di invertire il processo di osmosi abbia più di 10 anni, l'applicazione pratica è un recente sviluppo.

Nel 1962 il governo statunitense finanziò il primo sistema ad osmosi inversa che depurava oltre 3.700 litri di acqua al giorno. Oggi ci sono più di 3.000 impianti industriali di depurazione ad osmosi inversa, ogniuno dei quali produce più di  3.780.000 litri al giorno.

Nel 1991 l'esercito statunitense acquistò 8.000 membrane ad uso industriale per le loro unità mobili di depurazione delle acque necessarie alle truppe coinvolte in Desert Storm. Nel 1993 il governo statunitense acquistò altre 6.300 membrane industriali per depurare l'acqua che aveva inondato il Midwest.

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Processo all'osmosi inversa

Negli anni scorsi stampa e televisione hanno effettuato una vera e propria campagna contro i depuratori d'acqua, criticando questi sistemi e scatenando grosse polemiche. Per capirne le motivazioni, tracciamo un veloce quadro della situazione. L'Italia ha il primato mondiale di consumo pro capite di acqua minerale, 194 litri/anno. Per il 2006 il consumo interno è stato stimato da Beverfood intorno agli 11.250 milioni di litri, in costante aumento. Se si considera il costo medio di un litro di acqua minerale, si capirà facilmente la dimensione degli interessi economici che stanno dietro alla commercializzazione di questo prodotto.


I media ricevono cifre consistenti per le campagne pubblicitarie dai produttori di acque minerali, quindi probabilmente non avranno interesse nel pubblicizzare i sistemi di depurazione per non perdere la fiducia negli sponsor, che si trasformerebbe velocemente in una notevole perdita economica: se guadagnano milioni di euro pubblicizzando la sicurezza, la purezza e la qualità delle acque minerali, difficilmente decantaranno mai l'utilità dei depuratori casalinghi.

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Il livello di filtrazione dell'osmosi inversa

Questa immagine da una rappresentazione grafica del livello di filtrazione dei sistemi ad osmosi inversa, prendendo come riferimento il diametro di un capello umano.

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I sistemi ad osmosi inversa respingono la maggior quantità di contaminanti rispetto agli altri sistemi di depurazione domestica, producendo la più pura acqua oligominerale.

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Funzionamento del filtraggio ad osmosi inversa

L'osmosi inversa è un meccanismo derivato dal fenomeno dell'osmosi, un procedimento presente in natura mediante il quale un fluido viene concentrato passando attraverso una membrana semipermeabile. Molti processi naturali avvengono per osmosi, ad esempio il filtraggio del sangue attraverso i reni o il reperimento delle sostanze nutritive delle piante attraverso le radici. L'osmosi inversa, al contrario dell'osmosi naturale, filtra la soluzione concentrata e contaminata da altre sostanze per ottenere una soluzione meno concentrata, e quindi più pura.
L'acqua sporca viene spinta attraverso la membrana osmotica da una pressione esterna che costringe l'acqua pura a passare mentre le impurità vengono trattenute.

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L'osmosi inversa

L'osmosi inversa è una tecnica di filtraggio che consente di purificare l'acqua e di renderla più sana per l'uso alimentare. E' il più sicuro sistema di filtraggio dell'acqua ad oggi conosciuto, ed è il più diffuso al mondo. Il processo di filtraggio non utilizza sostanze chimiche ma sfrutta un meccanismo fisico, una membrana che fa da barriera separando l'acqua da altre sostanze in essa contenute.

Il risultato è una acqua oligominerale priva di calcio e fosfati, di metalli pesanti, di pesticidi e di altre sostanze rilasciate dalle tubature o disciolte nell'acqua lungo il percorso che essa compie dalla fonte al rubinetto di casa. Anche batteri, virus e sostanze organiche vengono trattenute lasciando passare solamente l'acqua pura, più buona e più sana perché privata di qualsiasi fonte di contaminazione.

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